Andersen e La sirenetta. Iconografia di una fiaba (1873-2013)

Descrizione

Anno Edizione: 2014
Collana: Il calamaio d’oro
Casa Editrice: Arbor Sapientiae
Argomento: storia dell’illustrazione
ISBN: 978-88-97805-35-9
Formato: 18×23 cm
Pagine: 212
Con illustrazioni a colori e in bianco e nero.
Prezzo: € 25,00
Scheda del libro:

Indice

 

Introduzione. La sirena, dal racconto mitologico alla letteratura
I PARTE
Hans Christian Andersen. la vita di un soldatino di stagno
Premessa
I.1 – La storia
I.2 – L’amore impossibile
I.3 – Figlio dell’aria
Nota biobibliografica
II PARTE

La sirenetta (Den lille havfrue). L’iconografia
II.1 – Introduzione. Sirene: il mito eterno
II.2 – «Golden Age of Illustration»
II.2.1 –  Arthur Rackham. Ninfe a confronto: Undine e La sirenetta
II.2.2 –  Edmund Dulac. Mare d’Oriente
II.2.3 – Kay Nielsen. I colori dell’anima
II.3 – «Una, nessuna e centomila»
II.4 – «Parte del suo mondo»

 Appendice – La sirenetta, di Hans Christian Andersen
Epilogo
Ringraziamenti
Bibliografia
Sitografia
Indice degli illustratori
Indice delle illustrazioni

locandina A3

Recensione a cura di Marcello Carlino

Opere a più arcate di senso, nelle quali figure ed episodi s’aprono nel tempo a diverse letture, le fiabe di Andersen sono come ponti: La sirenetta in particolare, la cui storia sta sui confini tra amore e sacrificio, tra sentimento che incanta e sublimazione del desiderio, tra acqua e terra con la costellazione di archetipi e di antichissimi valori simbolici che in esse si contiene. E come ponte, sorretto da tanta suggestività semantica, che riecheggia dei modi e degli stili della tradizione fiabesca, dall’Apuleio delle Metamorfosi  ai fratelli Grimm, e che si colora delle nuove sfumature della sensibilità romantica espansa così da avvolgere le funzioni e le essenze del racconto, La sirenetta riporta, a monte, sulla riva del vissuto d’autore, là dove s’origina la necessità esistenziale del narrare, in una infanzia piena di povertà eppure abitata da sogni, in una adolescenza arricchita di passioni e di utopie; mentre, a valle, l’altra riva è un fitto intreccio di interpretazioni e di adattamenti, ora in linea con i nuovi modelli di cultura, ora in rapporto con l’orizzonte d’attesa del lettore potenziale. Di questo intreccio l’iconografia è una testimone delle più attendibili, sia quando mostra tratti di composizione liberty, sia quando schiude prospettive surreali, sia quando accentua languori erotici, sia quando sceglie il profilo avventuroso adatto per il lieto fine di una lungometraggio d’animazione. L’insieme di questi elementi scorre e si raddensa nel libro, un libro di parole e di immagini scritto con cura appassionata e con delicatezza, scritto come una fiaba.

 Andersen e La sirenetta

Nota dell’editore

Un percorso nella biografia di Andersen profondo e toccante, quello compiuto da Denise Sarrecchia, mai didascalico o scontato, che coglie in modo del tutto originale gli intrecci tra vita e produzione letteraria del noto scrittore danese attraverso le vicende compositive de La Sirenetta. Altrettanto suggestiva l’analisi dell’interpretazione iconografica della fiaba che gli artisti dell’Ottocento e del Novecento hanno saputo elaborare per illustrare l’opera nelle varie epoche e nei vari adattamenti che ne sono stati fatti, da cui emerge un’interessante riflessione sulla tematica del diverso e della trasformazione così presente nel fiabesco anderseniano.
Ne scaturisce un saggio dove l’iconografia artistica diventa anche componente letteraria, un’interpretazione che fissa in modo sempre cangiante la percezione dei contenuti e dei messaggi, che ne smussa o ne acuisce aspetti e dettagli, a volte modificando alcune scelte originarie dell’autore. Ciò che rimane inalterato e costante nei vari adattamenti è però il messaggio più profondo e vero della fiaba, perché legato alle vicende realmente vissute dallo scrittore, ovvero l’amore impossibile. Per Andersen la rappresentazione di uno stato interiore che assume i toni dell’impossibilità di amare in modo completo altri individui a causa della sua fragilità interiore e dei limiti imposti dalla società.
Tra mondo fantastico e reale un sottotesto abilmente costruito guida il lettore nella comprensione della dimensione vissuta dallo scrittore e delle componenti che hanno determinato la realizzazione del suo intramontabile capolavoro.

 

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